News

04

APRILE

2016

HALL 3 - STAND E18

12

OTTOBRE

2015

Intervista a Giovanni Pighi

AD T.A.L. Tubi Acciaio Lombarda S.p.A.

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28

GIUGNO

2015

30

SETTEMBRE

2011

La TAL Singapore è attiva a partire da Settembre 2011, al fine di continuare il processo di internazionalizzazione e sviluppo di nuovi mercati.

+65 6407.1474

+65 6407.1501

08

LUGLIO

2011

Il Gruppo T.A.L. partecipa al campionato FERRARI CHALLENGE - Trofeo Pirelli, stagione 2011

e sponsorizza la Ferrari F430 guidata dall’italiano Giovanni Cappelletti.

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    Il Gruppo T.A.L. per la prima volta sponsorizza l’auto del team Rossocorsa Pellin guidata da un pilota dalle grandi capacità: Giovanni Cappelletti.

     

    Il campionato Ferrari Challenge Trofeo Pirelli è uno dei più popolari campionati monomarca che accoglie sia clienti al debutto assoluto in pista, sia piloti con esperienza agonistica. Ai primi è riservata la Coppa Shell, con classifica separata e titolo finale, mentre ai secondi il Trofeo Pirelli, ugualmente con titolo in palio, al fine di evitare sfide impari e di garantire lo spettacolo, assicurato sia dagli esperti protagonisti di corse dal livello molto elevato, ma anche da gentlemen driver certi di poter lottare ad armi pari.

     

    Nato nel 1993 e giunto alla diciannovesima edizione, il Ferrari Challenge quest’anno vede gareggiare accanto alla F430 Challenge la nuova 458 Challenge ed aggiunge alle tre serie in cui si è articolato sino allo scorso anno - Italia, Europa, Nord America - un quarto girone riservato ai clienti dell’area Asia Pacifico.

     

    L’auto vestita T.A.L. correrà nel campionato italiano ed europeo che sarà disputato su piste di grande fascino quali:

     

    1. MISANO (ITALIA), 8-10 Luglio

    2. SPA (BELGIO), 5-7 Agosto

    3. ZELTWEG (AUSTRIA), 2-4 Settembre

    4. MUGELLO (ITALIA), 23-25 Settembre

    5. VALLELUNGA (ITALIA), 7-9 Settembre

    6. MUGELLO (ITALIA), FINALI MONDIALI 4-6 Novembre

    7. BOLOGNA – MOTORSHOW

     

    Una delle massime espressioni dell’automobilismo, un impegno sportivo tradizionalmente di livello molto elevato, con gare combattute dall’inizio alla fine.

     

    F430 Challenge

    Fin dalla sua nascita il Ferrari Challenge ha schierato in pista una vettura scelta nella gamma stradale, nella consapevolezza che le vetture GT di Maranello hanno comunque un’anima sportiva che può dare grandi soddisfazioni in gara. Anche la F430 utilizzata non si discosta da questo concetto: il motore V8 da 490 Cv resta strettamente di serie così come la struttura generale della vettura. Le modifiche dettate dall’utilizzo agonistico non sono però poche, a partire da quelle motivate dalla sicurezza. Quindi completa gabbia di protezione per l’abitacolo, sedile racing con appoggi per la testa, cinture a quattro punti di attacco e, a partire dalla stagione 2008, struttura di fissaggio per il sistema “HANS” che è stato reso obbligatorio. Grazie all’alleggerimento che ha coinvolto sia la meccanica che la carrozzeria – con utilizzo del Lexan per il parabrezza e la fibra di carbonio per il coperchio del collettore di aspirazione – il peso della F430 Challenge è sceso a 1.225 kg in ordine di marcia. Anche l’assetto è specifico, con modifiche alla barre di torsione e alla rigidezza delle molle mentre gli ammortizzatori hanno una taratura per impiego agonistico. Sui cerchi da 19 pollici, mono dado a fissaggio centrale (scelta che rende semplice la sostituzione, comunque facilitata dal sistema di sollevamento pneumatico), vengono quindi montati i pneumatici Pirelli slick, appositamente studiati dal marchio milanese per mantenere costante un elevato livello delle prestazioni anche con un impiego prolungato. Va infatti ricordato che nell’intero week-end di gara non possono essere utilizzati più di due treni di pneumatici. Sulla F430 Challenge ha debuttato fin dal 2006 l’impianto frenante che sfrutta la tecnologia carboceramica (CCM), derivata dall’esperienza in F.1. Un vantaggio tecnico che migliora e rende anche più sicuro il comportamento della vettura. Anche il cambio elettroattuato ha ereditato la logica di funzionamento dalla F.1 ma, rispetto alla versione stradale, sono state modificate la quinta e la sesta marcia, nonché la coppia conica, per migliorare la potenzialità del motore. A vantaggio delle doti di accelerazione che però non penalizzano la velocità massima che sfiora i 280 km/h sul rettilineo di Monza. Ancora tra le modifiche tecniche, l’impianto di scarico ultraleggero con terminali alti e centrali oltre alle griglie, attorno agli stessi scarichi, modificate per migliorare lo sfogo dell’aria calda. Nell’abitacolo si notano invece la strumentazione digitale a colori, il volante a sgancio rapido per facilitare l’operazione di ingressouscita, dotato dei pulsanti per le comunicazioni con il box, e il pit speed, che limita automaticamente la velocità all’interno della corsia box. Non si nota, ma è fondamentale, la presenza del sistema di telemetria, che permette a piloti e tecnici di studiare nei minimi dettagli ogni giro della vettura: è utile per gli esperti per eventuali comparazioni ma è fondamentale per i debuttanti che possono migliorare il loro stile di guida con l’analisi del comportamento in curva sullo schermo del computer.